Comitato organizzativo

Dr. Anna Valenti
Dr. Anna Valenti(+39) 0816132247
Affiliazione: Istituto di Bioscienze e BioRisorse, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia
Interessi di ricerca: Metabolismo del DNA e analisi biochimiche di proteine ed enzimi in particolare legati alla regolazione della struttura del DNA e alla salvaguardia della stabilità genomica nei termofili.
Anna Valenti si è laureata in Scienze Biologiche nel 2004 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biologia Applicata presso lo stesso Istituto. Dal 2012 è ricercatrice a tempo indeterminato presso il CNR IBBR (Napoli-Italia).
Le attività di ricerca di Anna Valenti sono principalmente focalizzate su studi biochimici di proteine ed enzimi conservati coinvolti nelle transazioni del DNA. Durante il suo dottorato di ricerca e successivamente, ha dedicato la sua attività ad analizzare i ruoli delle proteine in relazione alla regolazione della struttura del DNA e alla salvaguardia della stabilità genomica. Sono stati condotti studi pionieristici, in vivo e in vitro, sull’adattamento molecolare alle alte temperature chiarendo il ruolo di peculiari DNA topoisomerasi negli organismi termofili. L’esperienza acquisita nella manipolazione di DNA-enzimi ha fornito le basi per coordinare numerosi studi sulle proteine interagenti del DNA, sia in organismi termofili che mesofili e per aprire collaborazioni internazionali, che hanno portato a raggiungere risultati significativi nel campo della: i) la interazione tra topoisomerasi umane e piccole molecole; ii) l’analisi della topologia del DNA a livello nanometrico; iii) il legame tra la topologia del DNA e le transcazioni del DNA; iv) studio in vivo e in vitro di DNA-alchiltrasferi conservati sia in procarioti che in eucarioti. Negli ultimi anni si è interessata anche all’applicazione biotecnologica mediante l’impiego di enzimi attivi nel DNA. Ha una lunga esperienza nel metabolismo del DNA e nell’analisi biochimica di proteine ed enzimi in particolare relativi alla regolazione della struttura del DNA e alla salvaguardia dell’integrità genomica (topoisemerasi, elicasi, proteine leganti il DNA) in organismi modello sia procarioti che eucarioti (batteri, archaea , lievito, Caenorhabditis elegans).
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Prof. Giuseppe Perugino
Prof. Giuseppe Perugino(+39) 081679052
Affiliazione: Dipartimento di Biologia – Università di Napoli “Federico II”, Italia (BIO-UNINA)
Interessi di ricerca: Caratterizzazione enzimatica di enzimi transazionali del DNA ed Enzimi Carboidrati Attivi (CAZy).
Giuseppe Perugino si è laureato in Scienze Biologiche nel 1997 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e Biologia Molecolare presso la stessa Università nel 2003. Nel periodo 2008-2022 è stato ricercatore a tempo indeterminato presso l’Istituto di Bioscienze e BioRisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBBR, Napoli). Dal 2022 è Assistant Professor di Biochimica presso la BIO-UNINA.
Principali attività di ricerca
– studi sulle glicosidasi da microrganismi (iper)termofili, in particolare sulla loro modificazione del meccanismo di reazione, volti a limitare l’idrolisi ea favorire la sintesi di oligosaccaridi di elevato interesse biotecnologico;
– la caratterizzazione biochimica e strutturale degli AGT, enzimi coinvolti nella stabilità del genoma che riparano direttamente il danno al DNA causato da agenti alchilanti. Particolare focus su: i) lo sviluppo, per la prima volta, di nuovi saggi fluorescenti; ii) utilizzando questi saggi per la selezione di nuovi inattivatori dell’AGT umano, coinvolti nella resistenza del tumore alle chemioterapie a base di agenti alchilanti; iii) l’applicazione della ben nota tecnologia SNAPtag® in vivo in organismi estremofili mediante l’utilizzo di AGT termostabili mutati, e/o il loro impiego in vitro in condizioni di reazione difficili, consentendo un’efficace espansione di questa tecnologia; iv) l’introduzione di innovativi protein-tags (ASL-tags) che consentono una simultanea immobilizzazione in vivo e marcatura di proteine/enzimi di interesse (POI), evitando qualsiasi procedura di purificazione e consentendo una marcatura indiretta dei POI per la loro localizzazione in vivo . Inoltre, la produzione di due diversi ASL-tag rende possibile un sistema innovativo per combinare le attività di due POI, ponendo questa tecnologia all’avanguardia nelle applicazioni “biotech”.
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Dr. Roberto Defez
Dr. Roberto Defez(+39) 3474087227
Affiliazione:Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Napoli
Roberto Defez dirige il laboratorio di biotecnologie microbiche all’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Napoli. Si occupa della simbiosi azotofissativa tra batteri del suolo e leguminose o cereali. Ha pubblicato oltre 50 lavori su riviste peer review, 5 brevetti e due marchi d’autore. Ha un H-index di 23. Membro dell’Accademia Nazionale dell’Agricoltura; Membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi, Membro dell’Accademia dei Georgofili; Membro eletto del Consiglio Scientifico del Dipartimento BioAgroAlimentare del CNR. Ha scritto due libri: Il Caso OGM, 2014 Carocci editore, secondo classificato al Premio Galileo 2015 e SCOPERTA, come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia, Codice, premio Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2018 e terzo al Premio Galileo 2019.

Dal 1998 coinvolto nel dibattito pubblico sulla validità degli OGM, gli organismi geneticamente modificati in agricoltura, con interventi tutti incentrati sulla valutazione scientifica dei dati tecnici disponibili sull’uso degli OGM e su aspetti della politica della ricerca, sviluppo dell’agricoltura, moria degli ulivi pugliesi per l’epidemia di Xylella o su valutazioni sull’uso del glifosate. Compie una trentina di interventi l’anno su radio, giornali e televisioni nazionali. Ha compiuto 7 audizioni Parlamentari in 15 anni e due audizioni presso i consigli regionali delle Regioni Puglia e Lombardia.
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Comitato Scientifico