Se c’è una cosa che Maria non ha mai dimenticato è il fatto di essere stata, come lo siamo stati tutti noi, “piccola”, una giovane studiosa con la passione per la ricerca. Lo dimostrava l’attenzione con cui si prendeva cura dei suoi giovani e della loro formazione e la sua preoccupazione affinché avessero l’opportunità di mettersi in gioco con le loro idee. Celebrare la sua memoria, a cinque anni dalla sua scomparsa, ritengo possa essere l’occasione per ricordare la responsabilità che abbiamo noi studiosi, giovani e meno giovani, nel promuovere la libertà, l’onestà e la trasparenza dei dati e della loro costruzione metodologica. Ma anche la necessità – laddove ne esistano i presupposti – di denunciare azioni, condizioni o decisioni che, in contrasto con i principi del metodo scientifico, possano svilire o ostacolare passioni e idee. Partecipare al quarto memoriale in suo ricordo ci aiuterà a riscoprire questo nostro ruolo, per come Maria l’ha sempre inteso e vissuto.

Elena Cattaneo